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Il tempio è esastilo (sei colonne in larghezza) e periptero (tredici in
lunghezza).
Presso questo tempio gli antichi Greci solevano celebrare i matrimoni
alla conclusione di un particolare rito che vedeva protagonista un'agnella.
Infatti, prima che il mmatrimonio non sarebbe stato felice e quindi non
sarebbe stato celebrato.Col trascorrere degli anni, gli sposi si
recavano, in segno di riconoscenza, al tempio anche atrimonio venisse
celebrato, gli sposi portavano in offerta un'agnella alla dea. L'agnella
veniva bagnata con acqua fredda: se tremava, il per donare la cintura
della sposa che a causa della gravidanza, diventava troppo stretta.Inoltre,
nella parte più ad est del tempio, vi è un altare che veniva utilizzato
per i sacrifici in onore della dea Era. Al suo interno vi era una statua
raffigurante la dea Giunone alla quale si rivolgevano gli sposi e le
donne sposate e tradite, anche per condividere il loro destino. Il suo
pavimento era in origine in marmo bianco ma durante la dominazione
romana, i pavimenti vennero sostituiti. Oggi è possibile notare delle
arrossature sulle strutture, causate da un incendio. |