“La Cattedrale di San Gerlando„
Costruito sull'area di un tempio greco del VI secolo a.c., è stato in parte
distrutto dal sisma e non potrà essere
restituito
al culto che fra qualche anno. Per quanto sia chiuso ed il suo ingresso vietato,
c'è sempre qualcuno disposto a farvelo visitare pagando una mancia. Fondato nel
XII secolo e ingrandito nel XIV secolo, è stato spesso rimaneggiato nel corso
dei secoli XVIl e XVIII. Sulla destra s'innalza il campanile del XV secolo,
massiccio e incompiuto, decorato da due file di false finestre in stile
gotico-catalano sormontate da un balcone ad arcate. Lo stato della prima fila di
finestre ci mostra sino a qual punto la pietra sia fragile. L'interno è a tre
navate, gotiche nella parte inferiore della chiesa ma classiche in quella
superiore. Il bel soffitto della navata centrale si compone di tre sezioni
differenti che corrispondono alle restaurazioni successive. La parte piu'
interessante, vicina al portale principale risale al 1518.11 coro possiede una
ricca decorazione di stucchi d'epoca barocca, che probabilmente potrà essere
salvata benché sia molto danneggiata. Sul lato destro una cappella gotica con un
bel portale raccoglie l'urna d'argento di 5. Gerlando (1639), primo vescovo di
Agrigento. Nella cappella a destra del coro, Vergine col Bambino di Gagini, e
nella navata di sinistra una bella arcata gotica immette al sepolcro di Gas di
Marinis. Si assiste nel duomo ad un curioso effetto acustico: una persona che
parla a voce bassa all'ingresso della chiesa può essere ascoltata dall'abside
che dista 85 m. Questo fenomeno non si produce in senso inverso. In Piazza
Minzoni davanti al Duomo, s'innalza il Seminario vescovile che occupa edifici
del XVII e XVIII secolo. Ritornate per Via Del Duomo fino a Piazza Bibirria (bel
panorama) poi girate a destra per percorrere Via Matteotti che vi ricondurrà in
Via Atenea e in Piazzale Roma.